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Torino 2011 ormai è già un ricordo e che bel ricordo…
Ieri sera, coricato sul mio letto, ripensavo alla giornata passata e nella mia mente scorrevano tutte le immagini della stupenda manifestazione a cui avevamo ancora una volta partecipato: l’Adunata Nazionale.
Sorridevo al pensiero della sistemazione delle mimetiche da parte dei musicanti e poi, al mio passaggio per verificare che fossero tutti in ordine... Un pensiero che mi ha riportato a ben sette anni prima quando, all’Adunata di Trieste, ci eravamo presentati con una nuova divisa la Drop.
Volevo sedermi subito, mettermi al pc per trasportare “su carta” tutto quello che stavo provando e cercare di non scordare nulla, ma purtroppo la stanchezza ha preso il sopravvento!
Questa mattina, dopo il classico caffè per colazione, ho tolto la mimetica dalla borsa per riporla al suo posto e mi sono fermato ad osservare quel capo di vestiario così tanto desiderato dai musicanti e finalmente inaugurato... Già, proprio cosi! Infatti Torino è stata l’occasione per presentarsi davanti alla sezione con la nuova veste completa di anfibi e nuovi accessori come una vera e propria Fanfara Militare.
Non voglio paragore la nostra fanfara ad una militare, poiché non basta una divisa per esserlo, ma mentre ci spostavamo verso l’ammassamento, molti ci chiedevano se fossimo Alpini “in servizio” e più la gente ci faceva la stessa domanda, più notavo nello sguardo dei ragazzi aumentare la fierezza e l’esaltazione ad appartenere a questo meraviglioso gruppo.
Poi un pensiero a quel professore (mi rammarico per non avergli chiesto il suo nome) che all’ammassamento, mentre eravamo posizionati nello schieramento, oltre ai complimenti per la nostra formazione mi ha fatto notare, in maniera molto discreta, alcune "pecche": un consiglio che ho apprezzato... e del quale sicuramente farò tesoro.
Con quest’anno sono ben 24 le presenze a questa manifestazione nazionale, ma nonostante mi possa considerare ormai un veterano, tutte le volte mi sento un novellino, forse per quell’aria che si respira tutte le volte o forse quel semplice fascino misterioso che resta l’Adunata.
Dopo aver riposto la divisa nell’armadio, ho tolto dal muro il medagliere per riporvi la nuova medaglia e lo sguardo è caduto sulla prima, quella rappresentante la mia prima presenza ad un’adunata: TORINO 1988.
Anche ora mentre scrivo, sto sorridendo poiché ho ancora ben presente quella prima volta… la parata verso l’ammassamento, la pioggia incessante per tutta la giornata, la sorpresa nel vedere tutta quella gente che assisteva manifestazione.
Osservo ogni singola medaglia che, come un libro, mi fa tornare in mente i molti luoghi visitati, le tante avventure vissute ma soprattutto mi fanno pensare a tutti quegli amici che hanno suonato con me e che oggi per vari motivi non sono più presenti.
Comunque, come detto in altre occasioni, per quegli amici che ci lasciano nuovi ne arrivano e vi garantisco che non fanno rimpiangere nessuno, anzi...
Spero che possiate mandarmi vostre considerazioni e pensieri su Torino 2011 che poi provvederemo a pubblicare e, anche se sembra scontato voglio, concludere scrivendo:
GRAZIE per le emozioni che mi fate provare…
GRAZIE per il lavoro che svolgete…
GRAZIE per la pazienza che dimostrate alle mie manie di perfezione…
GRAZIE per i bei momenti che regalate a tutti coloro che ci seguono…
GRAZIE per far parte di questo gruppo…
GRAZIE per essere semplicemente… VOI
Gian Luca
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